Questa fase bollente di agosto che ci ha accompagnato nelle ultime settimane ha dato impulso alla cinetica della maturazione. Queste condizioni hanno permesso di confermare la buona sanità delle uve, ma mettendo in sofferenza idrica i vigneti giovani e quelli sensibili alla calura. Inoltre per i grappoli più esposti al sole si segnalano alcuni acini cotti ed appassiti.  Il tenore acidico è calato in modo abbastanza veloce, anche se al momento è seguito da un buon innalzamento zuccherino. Se mantenuto questo trend, si anticipa di qualche giorno la previsione vendemmiale, anche se bisogna attendere la conferma dell’abbassamento termico previsto per il fine settimana che avrebbe sicuramente influenza sulla maturazione e qualità delle uve. Da segnalare la presenza in aumento di piante affette da fitoplasmi.

Davide Ferrarese, 25 agosto 2011


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Il primo campionamento è sempre difficile da interpretare. La situazione generale è  positiva e in leggero anticipo rispetto alla normale fenologia del cortese. L’annata fino ad oggi è stata particolare con un forte anticipo primaverile ed un rallentamento estivo, ma le uve sono belle ed abbastanza sane. Alcuni vigneti stanno mostranno i primi sintomi di sofferenza da carenza idrica. Sulla scorta dei dati delle precedenti annate (dal 2005), possiamo dire che i risultati attuali mostrano similitudine con la vendemmia 2006, anche se è da confermare con i prossimi campionamenti. In buona parte si riscontra già un discreto rigonfiamento degli acini ma con grappoli che non sono completamente compatti. Con il prossimo campionamento sarà possibile verificare meglio la cinetica della maturazione e la sua progressione anche in relazione all’andamento del tempo che prevede il mantenimento della alte temperature almeno per ancora qualche giorno.

Davide Ferrarese, 23 agosto 2011


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Luglio 2011 a Gavi

A luglio si è chiuso l’anticipato exploit estivo di aprile e maggio, due mesi straordinariamente caldi e asciutti, che già in parte si era mangiato con giugno che  aveva avuto un numero medio di pioggia tra i sette ed i dieci giorni in totale.

E’ fuor di dubbio che questo fresco si fa notare in quanto ci eravamo ben abituati negli ultimi dieci anni a vivere le cinque estati più calde della nostra storia: quella ormai leggendaria del 2003, e in ordine di intensità quelle del 2009, 2006, 2005 e 2010.

Poco di buono per le viti, anche se per fortuna la forte precocità primaverile permette di stare tranquilli.

Di sicuro dove la variabilità climatica ha accentuato le sue caratteristiche, si nota disomogeneità sulla vegetazione della vite. La forte e veloce crescita primaverile ha impresso una scarsa vegetazione rispetto alla produttività dell’uva che è maggiore nel rapporto con quest’ultima. Molti si chiedono se è necessario cimare una seconda volta o se aspettare anche se i grappoli sono già in fase avanzata, e dal punto di vista sanitario ci sono molti presupposti per lo sviluppo della botrite dei grappoli in fase di maturazione.

Come già in buona parte della stagione, il vento l’ha fatta da padrone con punte da 26 km/h il 17, ma con velocità inferiori anche negli altri giorni di luglio. Anche la pioggia non è mancata il 19 alla sera (13 mm), con un po’ di grandine di notte nella zona di Monterotondo, tanto che l’indomani ci siamo alzati con una temperatura minima di 11°C. Poi pioggia il 23 ed 24 con 10 mm totali circa, e quasi 30 mm il 27.  In pratica abbiamo assaporato il caldo e l’umidità afosa nelle prime due settimane del mese con 33°C l’11 luglio.

Infatti l’oidio ha fatto comparsa nei filari maggiormente coperti dalla vegetazione. Da segnalare l’aumento indiscriminato di piante affette da fitoplasmi.

Davide Ferrarese

11 agosto 2011


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