Sono molte le informazioni scientifiche positive che confermano la validità d’impiego di microrganismi contro le principali malattie patogene più gravi della vite (come il mal dell’esca).
Il loro impiego mette la pianta in situazioni generali di salute migliore, stimolando le proprie difese/induttori di resistenza, e rendendola più attiva nelle situazioni di stress ambientale.
Si tratta di trattamenti da farsi sul bruno (tra aprile e maggio) e proseguire con la stagione vegetativa.
Ritengo molto valida ed interessante questa strada per migliorare e mantenere il patrimonio viticolo, e non aumentare le spese di manutenzione dei vigneti e rafforzare quelli nuovi.
25 marzo 2012
Davide Ferrarese

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Incentivi per il settore vitivinicolo. Per imprenditori agricoli professionali. Contr. in c/capitale pari al 40% della spesa ammissibile

Con la presente Vi informo che la Regione Piemonte con D.G.R. n. 83-3593 del

19 marzo 2012, ha aperto il bando in oggetto al fine di finanziare investimenti di

miglioramento fondiario nelle aziende specializzate in campo vitivinicolo.

I beneficiari che possono accedere alle domande di contributo sono:

– Gli imprenditori agricoli professionali, titolari di azienda agricola singola o associata;

– Le persone fisiche o giuridiche cui compete l’onere finanziario degli investimenti

nell’ambito di imprese agroindustriali (solo ed esclusivamente per micro imprese: il

cui organico è inferiore ai 50 dipendenti e il fatturato complessivo annuale non

supera i 10 milioni di euro; imprese intermedie: il cui organico è inferiore ai 250

dipendenti e il fatturato complessivo annuale non supera i 43 milioni di euro).

I soggetti sopradescritti possono accedere qualora la loro attività sia:

– Produzione di mosto di uve, ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi

stessi ottenute, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua

commercializzazione;

– La produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi

ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

– L’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della

sua commercializzazione;

– In via prevalente, l’elaborazione, l’affinamento ed il successivo confezionamento del

vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione.

Il bando prevede l’ammissione a contributo di tutti gli investimenti effettuati

all’interno della Regione Piemonte, con una spesa minima di € 20.000,00 sino ad una spesamassima di € 150.000,00.

Sono ammessi a contributi gli investimenti finalizzati a:

– Realizzazione di punti vendita aziendali, purché non ubicati all’interno delle unità

produttive, comprensivi di sala di degustazione.

– Investimenti materiali per l’esposizione di prodotti vitivinicoli, compresa la

degustazione;

– Investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli, compresa la

degustazione;

– Realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di

attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e

conservazione del prodotto: cantina, fabbricato per la trasformazione dei prodotti

vitivinicoli, riattamento di strutture per la trasformazione, realizzazione o

ristrutturazione fabbricati adibiti alla commercializzazione e allo stoccaggio dei

prodotti aziendali, acquisto attrezzature ed impianti per la commercializzazione,

trasformazione e vendita dei prodotti vitivinicoli;

N.B.

le macchine o le attrezzature possono essere materiale d’occasione pur che rispettino le

seguenti condizioni:

– bene non oggetto di contributo negli anni precedenti;

– vantaggio rispetto al nuovo;

– caratteristiche adeguate alle operazioni ed a norma di Legge;

– presenza di giustificativi di spesa.

Su tali investimenti è prevista l’erogazione di un contributo in conto capitale pari al 40%

della spesa sostenuta al netto dell’IVA, ridotto al 20% nel caso l’intervento venga effettuato da un impresa intermedia.

Alla presentazione delle domande verrà data priorità:

– alle aziende che effettuano investimenti in impianti che trattano vini DOP;

– alle domande presentate da giovani agricoltori;

– alle aziende che non hanno presentato domanda sul Bando OCM vino 2011/2012.

Il termine ultimo stabilito dalla Regione per la presentazione telematica delle domande

di contributo sul portale informatico SIAN è stato fissato per il giorno 02 aprile 2012,

mentre, per quanto riguarda la documentazione cartacea, dovrà essere trasmessa agli Uffici della Regione Piemonte entro e non oltre il 06 aprile 2012.

Davide Ferrarese

23 marzo 2102


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Le operazioni di potatura sono al termine, e quest’anno sono riuscito impostare alcuni filari adottando nuovi accorgimenti legati anche alla scuola di potatura dei Preparatori d’uva.

I filari su cui ho lavorato sono stati di cortese a Gavi, di timorasso in Val Borbera e nel tortonese, e di dolcetto nell’ovadese, per la maggior parte a Guyot, e su vigneti disetanei: dal 3° anno d’impianto sino a viti con oltre 30 anni di età. Ho anche fatto alcuni filari a cordone speronato sempre a cortese a Gavi.

Negli altri vigneti comunque è proseguito un percorso parallelo, con la filosofia di massimizzare le attenzioni sulla pianta:

– evitare tagli grossi, possibilmente sul legno di 1 o di 2 anni massimo;

– mai fare tagli radenti, ma rispettare le gemme della corona;

– favorire il più possibile flussi linfatici lineari all’interno della pianta;

– evitare grossi tagli di ritorno e nel caso dovessero esser effettuati, lasciare adeguatamente delle porzioni di legno distale dal punto di taglio.

Seppur poche e semplici indicazioni, vi assicuro che ho trovato difficoltà nel farle applicare, almeno all’inizio, poiché comunque la quotidianità degli interventi non si modifica in pochi minuti o in qualche ora.

Certo è che facendo visionare i ceppi di vite sezionati che ormai fanno parte del mio baule nella macchina, i potatori hanno mostrato maggior sensibilità.

Invece tornando sul metodo dei preparatori d’uva ho trovato alcune difficoltà che andranno ulteriormente verificate anche con la risposta del vitigno; la ricerca di ramificazione della testa in modo controllato del Guyot, non è così immediato, soprattutto sulle piante già impostate in modo classico (sperone e capo a frutto). Le principali difficoltà riscontrate hanno riguardato:

– non idonea posizione della testa della vite da poterla ramificare, poiché in molti casa è alta;

– ricerca dei due punti vegetativi da cui ramificare sperone e capo a frutto, salvaguardando la produzione dell’annata;

– posizione corretta dei due punti vegetativi in relazione alla legatura a chiudere del capo a frutto.

Inoltre bisognerà verificare la risposta dello sperone potato ad una gemma franca in relazione al vitigno.

Questa prima fase di lavoro la sto portando a termine con la legatura a chiudere sulla testa, e vi assicuro che anche questa operazione non è così immediata e semplice.

Davide Ferrarese

18 marzo 2012


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E’ prevista la pubblicazione delle disposizioni attuative della misura investimenti inserita nel programma nazionale di sostegno per la campagna viticola 2011/2012 (OCM Investimenti).

Le informazioni ad oggi disponibili sono riferite alla campagna viticola 2010/2011 e, pertanto, sono da considerarsi indicative.

riferimento alla campagna viticola 2010/2011

Beneficiari

Possono accedere ai benefici della presente misura gli imprenditori agricoli professionali (di seguito imprenditori agricoli), titolari di azienda agricola, singoli o associati, la cui attività sia:

­ la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­in via prevalente, l’elaborazione l’affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione,

limitatamente alle seguenti categorie: microimprese, piccole e medie imprese, o imprese intermedie che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

Tipologia degli investimenti ammissibili

Le operazioni ammissibili sono le seguenti:

1. punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione:

▪       investimenti materiali per l’esposizione dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione,

▪       investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione.

2. acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento.

3. realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto:

  1. cantina
  2. cantina fuori terra
  3. cantina interrata
  4. fabbricato per trasformazione prodotti vitivinicoli
  5. riattamento di strutture per la trasformazione aziendale prodotti vitivinicoli
  6. fabbricato per commercializzazione prodotti vitivinicoli
  7. riattamento di strutture per la vendita diretta dei prodotti vitivinicoli
  8. fabbricato per stoccaggio conservazione prodotti vitivinicoli
  9. riattamento di strutture per la conservazione prodotti vitivinicoli
  10. attrezzature per commercializzazione prodotti vitivinicoli
  11. attrezzature per conservazione prodotti vitivinicoli
  12. attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli

m.  attrezzature per vendita diretta prodotti vitivinicoli

  1. impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione vino.

Le macchine o le attrezzature possono essere materiale d’occasione, rispettando quattro condizioni:

  1. bene non oggetto di contributo negli anni precedenti,
  2. vantaggio rispetto al nuovo,
  3. caratteristiche adeguate alle operazioni ed a norma di legge,
  4. presenza di giustificativi di spesa.

Per l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento, di cui al punto 2, non è ammesso materiale d’occasione.

Spese ammissibili

In riferimento agli investimenti di cui sopra sono ammissibili spese:

▪       di natura edilizia (costruzione, ristrutturazione, riattamento di fabbricati);

▪       acquisto di attrezzature fisse e macchinari;

▪       acquisto di elementi di arredo per i punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione;

▪       acquisto di strumentazioni di controllo e di apparecchiature informatiche (personal computer, stampanti, fax) e dei relativi programmi;

▪       acquisto di terreni agricoli, fino ad un massimo del 10% della spesa complessiva ammessa, qualora funzionale alla realizzazione dell’investimento.

Agevolazioni previste

Il sostegno per gli investimenti materiali o immateriali realizzati da micro, piccole o medie imprese è erogato nel limite massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta.

Requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda i soggetti interessati devono:

▪       aver costituito o aggiornato il proprio fascicolo aziendale nell’anagrafe agricola unica del Piemonte,

▪       essere in regola con le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia vitivinicola.

Gli investimenti che beneficiano delle risorse sono assoggettati ai seguenti vincoli:

– destinazione d’uso, ossia il bene deve mantenere interamente la natura e le finalità specifiche per le quali è stato realizzato;

– divieto di alienazione, cessione, trasferimento a qualsiasi titolo del bene oggetto di contributo.

L’inoltro telematico della domanda dovrà avvenire, presumibilmente, entro il 31 marzo 2012.

Davide Ferrarese

12 marzo 2102


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Il mese di febbraio a Gavi

E’ stato un febbraio da record, sia nel verso delle temperature più fredde e sia per le temperature più calde, dal gelo artico ai primi tepori, senza mezze misure, quasi 40°C di sbalzo termico!

Il mese è iniziato proseguendo la nevicata di gennaio con 15-20 centimetri a seconda delle zone, ma con l’acutizzarsi delle fredde temperature; il primo del mese ha nevicato con vento e con neve che si accumulava da una parte o dall’altra. Poi sono iniziate le temperature glaciali: da minime con -4°C siamo arrivati a -15°C il 7 di febbraio con temperature massime che non sono salite mai sopra lo 0°C (-3, -4°C). La neve caduta è rimasta, anche se molto soffice e leggera non si è sciolta.

Dalla metà del mese, c’è stato un aumento delle temperature generale, che hanno permesso di far sciogliere la neve, anche se il rilascio di acqua è stato davvero molto povero.

Per quindici giorni, non si è potuto stare in vigna dal freddo che ha fatto. Le temperature massime sono salite fino ad arrivare a 19 gradi il 24 febbraio.

Ci sono state giornate fantastiche, con la neve e i colori dell’inverno e l’azzuro del cielo. Il giorno più fangoso è stato il 22, poi per il resto si è potuto lavorare la metà del mese, portando avanti le potature, le stralciature e qualche legatura.

9 marzo 2012, Davide Ferrarese


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