Sopralluogo per raccolta campioni di uva e trappole alimentari di aceto

Tecnici: Davide Ferrarese – Arianna Giusta

Verso la prima settimana di settembre, ho riscontrato in alcuni vigneti del gaviese e dell’ovadese, un’elevata incidenza di marciume acido, con percentuali di grappoli danneggiati che in alcune piante e porzioni di filari avevano raggiunto proporzioni elevate, tra l’altro in condizioni di clima buono, migliore di quello estivo, ed in assenza di attacchi di oidio o danni finisci all’uva.
Ad una attenta osservazione, ho trovato che gli acini colpiti contenevano numerose larve appartenenti all’ordine dei ditteri, genere Drosophila spp. (quelli che noi chiamiamo semplicemente moscerini dell’uva o della frutta), che si animavano in modo molto aggressivo.
Su alcuni acini mi è parso di riscontrare la presenza di Drosophila suzuki, un insetto altamente nocivo di origine asiatica che crea ingenti danni sulle uve, e segnalato in Italia nel 2010 (Trentino Alto Adige).
Così ho chiesto un sopporto in termini di monitoraggio al Settore Fitosanitario della Regione Piemonte che, nell’ambito del monitoraggio fitosanitario, ha provveduto alla lettura del contenuto delle trappole alimentari posizionate in campo. La lettura è stata eseguita dalla Dott.ssa Arianna Giusta, una collaboratrice del Settore Fitosanitario, associata allo Studio Pegaso – servizi agroambientali di Torino www.studiopegaso.eu .
Al termine di questa brevissima ma intensa attività, il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte ha rilevato dai dati che eventuali marciumi diffusi delle uve alla raccolte nei vigneti descritti non erano dovuti all’azione di D. suzukii ma a problemi legati all’andamento stagionale (piogge) e alle fitopatie che hanno favorito i marciumi quest’anno.  E’ chiaro che conviene non trascurare la possibilità che in futuro D. suzukii possa avere un ruolo più significativo nel favorire lo sviluppo di marciumi in vigneto.  Il 2014 è stato un anno molto favorevole all’insetto, ma in molte zone viticole probabilmente la popolazione di partenza era molto bassa, quindi non in grado di arrecare danni consistenti.  In altre aree, es. vicino a zone di coltivazione di piccoli frutti, la situazione poteva essere diversa.
Alcuni numeri: su un totale di 3422 individui, 91 di maschi di Drosophila suzuki, 70 di femmine di Drosophila suzuki e 3261 altri Drosophila: in pratica 5% di Drosophila suzuki ed il 95% di altra di Drosophila.

© Davide Ferrarese, 12 novembre 2014


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