In virtù del percorso aziendale intrapreso dall’Azienda Broglia di una maggiore sensibilità ambientale, abbiamo iniziato il monitoraggio e controllo biologico della tignoletta tramite la confusione sessuale (unica nel suo genere per il Gavi Docg).

Lo scorso 8 aprile abbiamo posizionato su circa 4 ettari i dispenser della confusione sessuale, con i prodotti forniti direttamente dalla Basf; attraverso trappole per la cattura controlleremo al diffusione del lepidottero sia nella parte “confusata” che quella senza dispenser.

video: https://youtu.be/y4rz0mc2ybo

@Davide Ferrarese

9 aprile 2016


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DSC_4615Veniamo da un lungo periodo autunno-invernale caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali. Le anomalie termiche hanno coinvolto l’intero continente.

L’inverno 2015-16 è entrato nella sua parte conclusiva: abbiamo avuto un campo di alta pressione quasi sempre dominante in Europa, il fenomeno de El Nino probabilmente quest’anno ha esasperato una situazione. Marzo, invece, in qualche modo ha segnato un cambio di passo. Non ovunque, sia chiaro, ma alcune zone hanno riassaporato un po’ d’inverno come qui a Gavi.

Ecco il bilancio conclusivo dell’ultimo trimestre invernale che, come nelle attese, è risultato davvero caldo, sulla base di quelli che sono i dati dell’Istituto ISAC-CNR. Non poteva essere altrimenti, ancor più dopo un febbraio che è risultato il più caldo della serie storica degli ultimi due secoli: l’inverno da poco concluso (periodo meteorologico dal 1° dicembre al 29 febbraio) ha avuto un’anomalia pari a +1.72°C ed è stato il terzo più caldo dopo gli inverni del 2006/2007 e del 2013/2014.

Un inverno record anche per la penuria di precipitazioni, risultate scarsissime nei mesi di Dicembre e Gennaio, Febbraio e Marzo hanno visto per lo meno qualche pioggia ed il dato complessivo trimestrale ha visto un deficit pluviometrico del di oltre il 20%. Per di più incredibile febbraio 2016: il più caldo di sempre, dati termici impressionanti: è riuscito a superare il precedente record (dicembre 2015); purtroppo il Global Warming è inarrestabile!

Qualche dato più approfondito dalla zona del Gavi (AL-Piemonte)

Inizio del mese con il botto: giornata totalmente invernale il 5 del mese con prima pioggia e poi neve per quasi 20 centimetri, copertura che ha tenuto per quasi una settimana grazie alle basse temperature del mattino (-5°, il 7 marzo), che han permesso alla vite di rallentare il suo veloce avanzamento stagionale; ancora qualche mattina con temperatura minima vicino allo zero o sotto zero fino a metà mese per poi riprendere nuovamente le buone condizioni del tempo e così anche i vari lavori in vigna che ormai hanno portato a termine le potature, ed il molti casi anche le legature. Al momento nel vigneto avanza la copertura erbacea grazie alle temperature miti.

Rispetto agli anni precedenti, siamo in linea con le bizzarre del mese, ma con scarsi apporti pluviometri..e questo mi preoccupa molto!

© Davide Ferrarese

9 aprile 2016


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