Il tema della sostenibilità in viticoltura è sentito dall’opinione pubblica, che pone sempre più attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini; i viticoltori tuttavia sono tenuti ad effettuare le operazioni di difesa contro le patologie, al fine di ottenere uve sane e di qualità.

Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti dei temi ambientali e dalla richiesta dei viticoltori di rendere più mirati i trattamenti in vigneto, nel 2015 è nato il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori, il primo in Italia voluto da un Consorzio di Tutela.

L’obiettivo è quello di individuare le migliori pratiche per coniugare la difesa della vite con la tutela dell’ambiente e dell’apicoltura, evidenziando gli aspetti positivi e le criticità dei trattamenti – le modalità e le regolazioni, in base al periodo e al tipo di macchina utilizzata – affinché le aziende possano trarne benefici sia tecnici che economici.

In collaborazione con i tecnici del Sata Srl di Quargnento sono state predisposte le attività pratiche di campo per verificare l’efficacia dei trattamenti di cui in allegato trovate la relazione conclusiva.

In questi giorni stiamo facendo i primi interventi di difesa e iniziano le varie domande:

quali principi attivi?

quali dosaggi?

quale strategie applicare? ecc.. 

noi vi possiamo dire che “E’ SBAGLIATO AFFERMARE CHE CI SONO MACCHINE BUONE E ALTRE NO: ESISTONO PIUTTOSTO DIFFERENTI REGOLAZIONI”

© Davide Ferrarese

3/5/2018

 

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La sensibilità nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile è ormai diventata normale quotidianità, come la richiesta dei viticoltori di rendere più mirati i trattamenti in vigneto.

Grazie alla visione lungimirante del Consorzio Tutela del Gavi nel 2016 è proseguito per il secondo anno consecutivo il Progetto di regolazione funzionale degli atomizzatori di cui il Consorzio è stato precursore in Italia.

L’obiettivo è quello di tutelare l’ambiente e l’apicoltura, evidenziando gli aspetti positivi e critici del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – affinché le aziende ne possano trarre benefici sia tecnici che economici.

Stiamo cercando di propone “un modello di sostenibilità pratica ”, per mostrare ai vignaioli cosa accade durante un trattamento e dare risposte immediate: sviluppato in collaborazione con il Cadir Lab di Quargnento (AL) già attivo nella taratura funzionale degli atomizzatori, il progetto ha lo scopo di individuare uno standard e delle linee guida generali, per un’azione che risulti ottimale.

Siamo così riusciti a mostrare gli effetti e l’efficacia delle diverse regolazioni vedendo al lavoro le macchine usate quest’anno per le prove in vigneto: un atomizzatore (VMA) e un nebulizzatore (Dragone), quest’ultimo impiegato anche con ugelli antideriva (Abbà).

Le prove pratiche in vigneto hanno riguardato:

  • il trattamento con atomizzatore e con nebulizzatore,
  • volume d’acqua impiegato e fase fenologica della vite,
  • confronto tra trattamento a filare singolo e filari alternati, uso del diffusore.

I risultati iniziano ad essere premianti: stiamo capendo davvero come effettuare i trattamento tenendo conto del tipo di macchina utilizzata, della fase fenologica della vite, del principio attivo utilizzato e dell’influenza delle tecniche di gestione del verde.

Al di là di biologico, biodinamico, convenzionale, naturale e chi ne ha più ne metta, diamo un sicuro contributo al rispetto e alla tutela del nostro ambiente.

© Davide Ferrarese

18 Novembre 2016


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È incredibile come sia arrivato così in fretta il mese di agosto e chi vive tra i vigneti può toccare con mano i risultati di quanto fatto insieme alla stagione.

Le primissime ed immediate riflessioni vanno diretti a clima, alla penuria di acqua che per noi del Basso Piemonte ormai dura almeno da oltre un anno, dopo aver vissuto anche la calda estate del 2015.

E che dire: dobbiamo metterci a ragionare in modo diverso rispetto al precedente ed in modo più elastico..forse preparandoci maggiormente a queste stagioni, anche se la memoria è ancora lucida a quella piovosa e fresca del 2014: sarà sempre più necessario rivedere la gestione della pianta e la gestione del suolo..

Mah! intanto l’uva sta per maturare, la vendemmia si avvicina per creare unicità del nostro vino!

Buon proseguimento a tutti e buone ferie!

© Davide Ferrarese

9 agosto 2016


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In virtù del percorso aziendale intrapreso dall’Azienda Broglia di una maggiore sensibilità ambientale, abbiamo iniziato il monitoraggio e controllo biologico della tignoletta tramite la confusione sessuale (unica nel suo genere per il Gavi Docg).

Lo scorso 8 aprile abbiamo posizionato su circa 4 ettari i dispenser della confusione sessuale, con i prodotti forniti direttamente dalla Basf; attraverso trappole per la cattura controlleremo al diffusione del lepidottero sia nella parte “confusata” che quella senza dispenser.

video: https://youtu.be/y4rz0mc2ybo

@Davide Ferrarese

9 aprile 2016


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DSC_4615Veniamo da un lungo periodo autunno-invernale caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali. Le anomalie termiche hanno coinvolto l’intero continente.

L’inverno 2015-16 è entrato nella sua parte conclusiva: abbiamo avuto un campo di alta pressione quasi sempre dominante in Europa, il fenomeno de El Nino probabilmente quest’anno ha esasperato una situazione. Marzo, invece, in qualche modo ha segnato un cambio di passo. Non ovunque, sia chiaro, ma alcune zone hanno riassaporato un po’ d’inverno come qui a Gavi.

Ecco il bilancio conclusivo dell’ultimo trimestre invernale che, come nelle attese, è risultato davvero caldo, sulla base di quelli che sono i dati dell’Istituto ISAC-CNR. Non poteva essere altrimenti, ancor più dopo un febbraio che è risultato il più caldo della serie storica degli ultimi due secoli: l’inverno da poco concluso (periodo meteorologico dal 1° dicembre al 29 febbraio) ha avuto un’anomalia pari a +1.72°C ed è stato il terzo più caldo dopo gli inverni del 2006/2007 e del 2013/2014.

Un inverno record anche per la penuria di precipitazioni, risultate scarsissime nei mesi di Dicembre e Gennaio, Febbraio e Marzo hanno visto per lo meno qualche pioggia ed il dato complessivo trimestrale ha visto un deficit pluviometrico del di oltre il 20%. Per di più incredibile febbraio 2016: il più caldo di sempre, dati termici impressionanti: è riuscito a superare il precedente record (dicembre 2015); purtroppo il Global Warming è inarrestabile!

Qualche dato più approfondito dalla zona del Gavi (AL-Piemonte)

Inizio del mese con il botto: giornata totalmente invernale il 5 del mese con prima pioggia e poi neve per quasi 20 centimetri, copertura che ha tenuto per quasi una settimana grazie alle basse temperature del mattino (-5°, il 7 marzo), che han permesso alla vite di rallentare il suo veloce avanzamento stagionale; ancora qualche mattina con temperatura minima vicino allo zero o sotto zero fino a metà mese per poi riprendere nuovamente le buone condizioni del tempo e così anche i vari lavori in vigna che ormai hanno portato a termine le potature, ed il molti casi anche le legature. Al momento nel vigneto avanza la copertura erbacea grazie alle temperature miti.

Rispetto agli anni precedenti, siamo in linea con le bizzarre del mese, ma con scarsi apporti pluviometri..e questo mi preoccupa molto!

© Davide Ferrarese

9 aprile 2016


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