L’incontro dello scorso marzo tenutosi presso il Consorzio Tutela del Gavi alla presenza di un nutrito pubblico, si era svolto con una tale partecipazione attiva che ci ha spinto a indagare i vigneti potati con il metodo Simonit&Sirch (http://www.simonitesirch.it), e così è stato!

La pioggia copiosa non ha fermato il gruppo di oltre 30 persone principalmente di Gavi, ma anche del tortonese, dell’ovadese, dell’acquese, dell’alta Lombardia e del nicese, in visita al Campus dei Preparatori d’Uva in Friuli Venezia Giulia.

La potatura della vite come centralità della vita della pianta.

Attraverso la potatura invernale si addomestica la vite alla crescita controllata nello spazio e si definisce il carico produttivo, ovvero il numero di gemme e quindi la produzione di uva che si otterrà. È di fondamentale importanza eseguire una potatura coscienziosa e quanto possibile non invasiva. Ogni taglio apportato alla pianta determina conseguenze dirette ed indirette che si riflettono sulla struttura fisica, sulle condizioni fisiologiche e nelle relazioni metaboliche della pianta stessa fino a determinarne la sua vitalità e la sua longevità.

Grazie alla professionalità di Lorenzo Manfreda e Riccardo Turata, preparatori d’uva, siamo stati a visitare i vigneti di Schiopetto potati con il metodo Simonit & Sirch, in diverse situazioni tra Guyot e cordone speronato.

Entusiasmante ed entusiasti tutti a vedere dal vivo piante che sembravano opere d’arte!

Le regole che definiscono il metodo di potatura sono indipendenti dalla forma di allevamento scelta in vigneto. Il metodo Simonit&Sirch applica una potatura ramificata, con piccoli tagli sul legno giovane, con un approccio lento e mirato. Senza fretta. Si evitano così tagli importanti di ritorno e non si compromette con ferite da taglio il sistema linfatico della vite.

I vantaggi di questa operazione sono molteplici. Le piante con un sistema linfatico integro mostrano analogie nella risposta vegeto-produttiva, si sviluppano in modo omogeneo e sono più costanti nella qualità del prodotto. Grazie a questo sistema di potatura si prevengono le malattie del legno, principale causa di deperimento precoce delle viti. Sono stati perciò anche ridotti i costi di gestione poiché, si allunga la vita produttiva del vigneto senza l’uso di sostanze ma applicando i criteri della medicina preventiva.

Salvaguardare l’integrità dei vigneti è importante non solo dal punto di vista paesaggistico o per la qualità dei vini che si producono, ma perché rappresenta un’importante riserva per la tutela del terroir.

Ora dobbiamo pensare alla difficilissima campagna in corso, ma con l’obiettivo di riparlare di potatura ramificata con l’arrivo dei prossimi lavori invernali!

30 luglio 2014

© Davide Ferrarese


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La potatura della vite come centralità della vita della pianta.

Il 27 marzo 2014, presso il Consorzio tutela del Gavi, abbiamo organizziamo un incontro unico per il Piemonte sul metodo di potatura Simonit&Sirch (http://www.simonitesirch.it), con l’intervento diretto dei Preparatori d’Uva.

Il focus è stato seguito da un centinaio di viticoltori ed operatori del settore, suscitando molto interesse per la qualificazione e l’innovazione dell’argomento trattato.

Salvaguardare l’integrità dei vigneti è importante non solo dal punto di vista paesaggistico o per la qualità dei vini che si producono, ma perché rappresenta un’importante riserva per la tutela del terroir.

Alla luce di queste premesse, si è deciso di proporre una visita al Campus dei Preparatori d’Uva in Friuli Venezia Giulia, dove poter vedere, ma soprattutto commentare dal vivo diverse situazioni: potatura a Guyot e potatura a cordone speronato, viti giovani, viti vecchie, viti in allevamento, viti in potatura di conversione, ecc.

I vigneti sarebbero quelli di Schiopetto, di Gravner e di Angoris, il tutto da farsi in un giorno e mezzo nel mese di luglio; le date proposte sarebbero il 28 e 29 luglio.

Organizzerei un viaggio collettivo, con un unico mezzo di trasporto che sarà scelto in base alle adesioni: si partirebbe nel primo pomeriggio per per rientrare nella tarda serata del giorno seguente. Per di più da Schioppetto avremo la possibilità di far visita anche alla cantina.

Inoltre, successivamente all’incontro pubblico di marzo, alcuni dei partecipanti mi hanno richiesto la possibilità di comprare il manuale di potatura Simonit&Sirch di cui allego qui di seguito il link di riferimento: http://simonitesirch.com/manuale-di-potatura-della-vite-guyot/ (il prezzo è di 40,00 euro), di cui potrei fare punto di raccolta delle richieste.

Tornando sull’argomento viaggio, se t’interessa, ti chiederei di dirmi  entro la fine di questo mese (30 maggio)la tua disponibilità in modo da confermare i mezzi e le sistemazioni necessarie.

Grazie!

10 maggio 2014

©Davide Ferrarese


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Era un po’ che non tornavo a scrivere qualche riga. La fine dell’anno è stata come al solito agitata, ma è stato un bene per darmi il tempo di meditare e guardare quello che ho fatto nel 2013.

Nella mia immagine professionale, il vigneto ha preso una dimensione globale, tridimensionale, ovunque lo guardo ha sempre qualcosa di nuovo da trasmettere e migliorare.

La potatura secca ha preso molto interesse e tempo del mio lavoro, sta diventato tra i punti cruciali della mia attività, le scuole di potatura create dai Preparatori d’uva (http://www.simonitesirch.it/) hanno allargato la mia visione a nuove considerazioni con un metodo davvero innovativo: il rispetto della pianta e della sua fisiologia, hanno mostrato alcune debolezze che si sono create negli anni a causa del cambio generazionale, dell’incremento delle superfici aziendali e della ricerca a ridurre i costi di produzione.

Avere cura del vigneto ha significato sviscerare anche nuove verifiche al suolo ed alla sua produttività: se vogliamo un’agricoltura durevole e non predatrice, dobbiamo stimolare nuovi modelli di fertilizzazione che favoriscano la fertilità biologica! Maggiore sarà la sua vitalità, migliore potrà essere l’espressione dei sapori e della qualità proveniente dal terroir, sempre più importante nella crescita di un territorio e dei produttori agricoli. In questo ho trovato il libro de “il suolo un patrimonio da salvare” di Claude e Lydia Bourguignon (http://www.lams-21.com/artc/1/fr/) che mi hanno davvero entusiasmato.

Penso che la viticoltura possa trarre delle buone basi, per i viticoltori, per gli imprenditori, per l’economia locale, per il turismo e per l’ambiente. Insomma ce n’è per tutti! E soprattutto per i viticoltori perché nelle loro mani sta il futuro del nostro patrimonio vitato.  E sono sempre più convinto che il loro coinvolgimento ed una  buona formazione fatta in modo professionale darà ottimi frutti (e non solo ottimi vini), ridando valore e dignità a chi opera tra i filari.

Il patrimonio del nostro bellissimo territorio non è solo quello vitato, ma è soprattutto quello umano, che permette una conservazione ambientale e paesaggistica delle colline, nonché economica diretta ed indiretta per il lavoro che svolge. Vedere colline coltivate a vigneto attira turisti e preserva il suolo da problemi idrogeologici, e sostiene l’economia delle imprese.

Concludo con piacere vedendo su diversi social network colleghi per me nuovi e “lontani”, che non conosco personalmente, ma che si operano professionalmente nel mondo vitivinicolo, sicuramente contraddistinguendosi come i ragazzi di Uva Sapiens (http://www.uvasapiens.com/it/#all) e di Giotto Consulting  (http://www.giottoconsulting.it/it/category/tags/giotto-earth-listener). Alcune delle persone citate non le conosco, ma avendo avuto modo di apprezzarne sui social network e sui loro siti, mi sono permesso di citarli..

Intanto buon lavoro e buon 2014 a tutti.

Grazie per leggermi! ;-)

14 gennaio 2014

©Davide Ferrarese


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Potatura conservativa del cordone speronato solo sul legno di 1 anno!

© Davide Ferrarese

8 novembre 2013


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Potatura conservativa del Guyot, dopo due anni di prove: come si può vedere dal video solo tagli sul legno di 1 e massimo 2 anni!! forse iniziamo ad essere sulla buona strada..


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