La potatura delle viti richiede sempre la massima attenzione, le viti vecchie sono un patrimonio unico da salvaguardare, le attenzioni sono massime.

Toccare la pianta per trovare le uscite corrette dove far ramificare la pianta.

 

© Davide Ferrarese – VignaVeritas
9/3/17


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In questi giorni di potatura, si evidenziano in modo sporadico ma presente alcune piante con con sintomi di rogna della vite: il responsabile è un batterio (

) presente nel terreno che, quando trova condizioni favorevoli, si diffonde non solo sulla vite, ma anche su altre piante arboree. Probabilmente la fertilità del suolo e/o la sua freschezza dettata dalla presenza di umidità sono condizioni predisponenti; utile è la scelta di modelli gestionali della coltivazione come l’opportunità dell’inerbimento e le lavorazioni col ripper talpa o decompattatore per far defluire l’umidità. Inoltre la diffusione può essere favorita dalle lavorazioni, ancor più se queste causano piccole ferite delle viti; per di più conviene potare separatamente le piante infette, ed eliminare quelle completamente compromesse (bruciare il legno). Sfruttare per quanto possibile l’azione battericida del rame quando si usa nei trattamenti anticrittogamici e l’impiego di microrganismi utili antagonisti.

 

© Davide Ferrarese

10 Febbraio 2017

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Prossimi alla vendemmia..

Anche quest’anno siamo ai cancelli di partenza, prossimi alla vendemmia, anche se qualche grappolo l’abbiamo già portato in cantina..

Giusto brevi considerazioni su questo 2015, stagione diametralmente opposta al 2014 con temperature elevate fuori dalla norma per tutto il mese di luglio.

Come sempre la natura detta le sue regole, noi dobbiamo solo cercare di assecondarle e di esaltarle quando possibile.

La vendemmia per quanto lunga sia, è sempre un gesto veloce che racchiude mille storie dell’annata e del lavoro fatto negli anni precedenti, e che ci servirà per i prossimi interventi da fare. Non a caso, oltre alle campionature di uve e dati analisi si parla anche di nutrizione dei suoli e dalla vite in post raccolta e della potatura secca..

Penso che la foto, parli da se..guardare attraverso l’uva..buon lavoro a tutti!

© Davide Ferrarese

3 settembre 2015


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Con il mese di maggio abbiamo concluso il primo anno del progetto di potatura con il metodo Simonit&Sirch.

Un investimento importante per il patrimonio delle Aziende, sia umano che vitato: salvaguardare l’integrità dei vigneti è importante non solo dal punto di vista paesaggistico o per la qualità dei vini che si producono, ma perché rappresenta un’importante riserva per la tutela del terroir, ed il personale stesso si sente maggiormente coinvolto, attivo e valorizzato per quello che fa e può fare!Con il germogliamento della vite, abbiamo ripreso la formazione del personale in aula ed in vigna per poi passare direttamente all’avviamento dei cantieri delle singole Aziende aderenti al progetto.

Il lavoro è stato quello della “sgarzolatura” e della “scacchiatura”, operazioni che sono state effettuate impostando il metodo e seguendo quanto praticato anche nella potatura secca, ma che tecnicamente viene indicato come scelta dei germogli.

Il tempo di maggio è stato molto buono, non ha piovuto e ci ha permesso di passare velocemente nei vari vigneti per formare il personale incaricato, che in questa fase è stato molto numeroso, oltre settanta-ottanta persone! Il lavoro è stato determinato, costante e continuativo, in modo da affiancare chi deve gestire l’operazione di gestione del verde.

Con l’inizio del 2015, appunto assieme ai Preparatori d’uva abbiamo avviato il progetto di potatura con il metodo Simonit&Sirch per i vigneti del Gavi docg e di altre zone, presso il Consorzio di Tutela del Gavi con i potatori di diverse Aziende che hanno iniziato ad applicare il metodo nei propri vigneti.

Le Aziende che aderiscono al progetto sono: Marchese Luca Spinola, Montobbio Maurizio, Biné, Fontanassa, La Colombera, La Zerba, Morgassi Superiore, Traverso Marco, I Brambi, Torriglia Antonella, Poderi Rosso Giovanni, Tenuta La Marchesa, Broglia Gian Piero, La Centuriona, La Mesma, Villa Sparina e Ottosoldi.

29 maggio 2015

©Davide Ferrarese


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