La caduta delle foglie

L’arrivo dell’autunno non è solo ricordato dal calendario e dal cambio degli armadi, ma è da sempre evidenziato dal mutare del colore delle foglie che si tingono con tonalità vivaci.

Questo fenomeno si avvia già nel periodo della maturazione dei grappoli, in corrispondenza dei primi sensibili abbassamenti di temperatura (che proprio in questo giorni ci stanno tenendo compagnia!). I colori variano dal rosso vinoso al giallo, in funzione del vitigno: più frequentemente, nelle varietà bianche le foglie divengono gialle ed in quelle nere, rosse; esistono tuttavia delle eccezioni come ad esempio il nebbiolo, vitigno ad uva nera le cui foglie in autunno divengono gialle (se ce ne fossero di altre, ringrazio in anticipo le persone che me lo faranno sapere).

Piuttosto, cambiamenti di colore che avvengono durante la stagione vegetativa, stanno invece a segnalare particolari stati anomali o di stress della pianta.

La  minore temperatura atmosferica determina nelle viti l’aumento di una sostanza ormonale caratteristica della senescenza: l’acido abscissico; a seguito di questa crescente presenza, avviene la caduta delle foglie, perchè tra la lamina ed il picciolo si forma uno straterello isolante di sughero e dopo poco, la stessa formazione avviene tra il picciolo e il punto di inserzione sul tralcio. Il distacco delle foglie, pertanto, avviene normalmente in due tempi: prima la lamina e dopo pochi giorni il picciolo. Lo strato di sughero, infatti, oltre essere elemento separatore, rende il punto in cui si è formato meno elastico e più fragile. L’azione del vento sul pampino ne determina la rottura e quindi il distacco.

Questo processo, fuor di dubbio fisiologico, avviene solo in questa circostanza a seguito di variazioni ormonali. Quando una vite muore nel corso del periodo vegetativo, dissecca ma non perde le foglie, povera lei.

Il periodo della caduta foglie solitamente si protrae per qualche settimane pur manifestandosi da un anno all’altro, sempre con una notevole variabilità.  Se apriamo una parentesi virtuale nel 2007,  pare che stia avvenendo con abbastanza regolarità, ed in alcuni casi presente anche già nella fase di maturazione.

Da segnare che in certe annate le foglie mantengono il colore verde fino all’autunno avanzato e poi, a seguito di una improvvisa gelata notturna, rapidamente cadono.

Gli agricoltori anziani, ormai pochi perché sempre più anziani, attribuiscono una grande importanza all’evoluzione di questa fase per le prospettive di raccolto future.

Prima del completo distacco, gli zuccheri ed altre sostanze sia organiche sia minerali, migrano dalle foglie nei tralci, nel fusto e nelle radici, accumulandosi come riserve, sotto forma d’amidi e molecole complesse.

Da suggerire che prima di intraprendere qualsiasi opera di potatura, è bene pertanto essere certi del completo stato di riposo delle piante.

20-10-07 Davide Ferrarese

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