La selezione clonale del cortese di Gavi DOCG, stato dell’arte

La sperimentazione e lo studio clonale del cortese continua presso il vigneto sperimentale messo a dimora alla Ghibellina nel 2005. Diversi sono i cloni in studio, circa una decina,  di cui uno emerge particolarmente.

In questi tre anni di sperimentazione ha dimostrato di avere una produttività e uno sviluppo vegetativo contenuti, un buon tenore in zuccheri, sempre tra i valori più elevati e acidità moderate, nonché un comportamento costante.

I vini ottenuti da tale clone sono stati preferiti significativamente al test di ordinamento per due anni consecutivi, 2007 e 2008; il vino del 2009 non è comunque stato giudicato negativamente.

Altri cloni si sono distinti per attitudini opposte, con produzioni e sviluppo vegetativo considerevoli, grappolo grande, concentrazioni zuccherine più basse ed hanno occupato significativamente gli ultimi posti nel test di ordinamento per due anni (2008 e 2009),

Nella prima metà dell’anno (2011) verrà inviata al MIPAAF la documentazione con la richiesta di omologazione presumibilmente di 4 cloni che si sono distinti e i tempi tecnici della formalizzazione dipenderanno dalla frequenza delle riunioni del Comitato vite e dalla tempistica della pubblicazione sulla G.U. (almeno un anno).

Davide Ferrarese

24 gennaio 2011

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