SE LA GOCCIA FA LA DIFFERENZA

Dalla sensibilità del Consorzio Tutela del Gavi nei confronti di una viticoltura sempre più sostenibile e dalla richiesta dei viticoltori di rendere sempre più mirati i trattamenti in vigneto è stato organizzato il primo open day sulla regolazione funzionale degli atomizzatori, prima iniziativa in Italia organizzata da un Consorzio di tutela.

Il 29 luglio, presso i vigneti dell’Azienda La Centuriona oltre 50 persone tra viticoltori, vivaisti, tecnici delle Aziende di agrofarmaci e delle organizzazioni professionali agricole, rivendite, costruttori e meccanici, contoterzisti, dal Piemonte e dalla Toscana, hanno partecipato all’attività pratica di vigneto, coinvolgendo così tutta la filiera del trattamento e della difesa alle patologie.

Progetto sviluppato in collaborazione con il Cadir Lab di Quargnento (AL), il programma ha visto in azione il nebulizzatore VMA (modello SV5, trainata) e l’atomizzatore Dragone (modello Tav, trainata) in diverse modalità di regolazione operative: trattamento a filari alternati, trattamento a tutti filari e trattamento saltando due filari, anche differenziando la quantità di acqua distribuita per ettaro.

I tecnici di Cadir lab (Alessandro Costano e Luciano Conti) attraverso l’impiego delle cartine idrosensibili hanno mostrato ai partecipanti le diverse bagnature fogliari e deriva a terra che si ottengono variando l’assetto delle macchine irroratrici.

L’obiettivo è anche quello di tutelare l’ambiente e l’apicoltura, evidenziando gli aspetti positivi e critici del trattamento – il periodo ideale, le modalità, il tipo di macchina utilizzata – affinché le aziende ne possano trarre benefici sia tecnici che economici.

Il Consorzio ha intrapreso un percorso per migliorare la sostenibilità del Gavi Docg, lavorando a questo “ progetto pratico ”, nell’ambito di altre attività tecniche che vanno nella stessa direzione, come la ricerca di eventuali residui di fitofarmaci nel vino (LMR) e la lotta ai fitoplasmi e monitoraggio dell’insetto vettore della Flavescenza dorata.

E’ stata forte e sentita dai produttori la volontà di rendere gli interventi mirati e calibrati promuovendo un modello di buone pratiche nell’uso di trattamenti fitoiatrici a favore di un territorio più tutelato e di una viticoltura sempre più sostenibile.

Il dibattito è stato chiuso dicendo che “certamente la distribuzione è una fase cruciale nell’esecuzione dei trattamenti di difesa, senza trascurare lo stoccaggio dei prodotti, la preparazione della miscela, il risciacquo e lavaggio dell’irroratrice e la gestione delle acque reflue, lo smaltimento dei contenitori ed altro ancora, ma in particolare non ci sono attrezzature che non funzionano, ma regolazioni che le fanno funzionare”, in attesa di esporre altre esperienze e dati in un prossimo incontro.

© Davide Ferrarese

12 agosto 2015