2. Flavescenza Dorata della vite

Il vettore

Il cicadellide Scaphoideus titanus è riconosciuto finora come il più efficiente vettore di FD.

L’insetto compie una sola generazione l’anno. Sverna come uovo deposto sotto la corteccia dei vecchi tralci (almeno di due anni). La schiusa delle uova parte dalla seconda metà di maggio e prosegue fino a tutto il mese di giugno. Le neanidi compiono cinque mute prima di diventare adulti, vivono nella pagina inferiore delle foglie nelle posizioni più riparate dal sole e dal vento. Impiegano 50-55 giorni per diventare adulti,  che iniziano a comparire verso la prima metà di luglio continuano fino a metà agosto. Essi vivono circa un mese e durante questo periodo si accoppiano.

Per infettarsi l’insetto deve alimentarsi per alcuni giorni (7-8 gg. di solito) sulle piante malate dopodiché devono passare altri 20-25 giorni di incubazione affinché il fitoplasma possa essere trasmesso.

Le forme giovanili di Va età possono trasmettere la FD anche se sono ancora poco mobili (potenzialmente anche la IVa età), ma la trasmissione del fitoplasma è soprattutto realizzata dagli adulti, in quanto più mobili (hanno le ali).

L’insetto rimane infetto per tutta la vita e può così può trasmettere il fitoplasma a tutte le piante dalle quali andrà a nutrirsi (4-5 piante). Le sue uova danno sempre origine ad individui sani.

Interventi per il contenimento della malattia

Eliminazione delle piante colpite

Nel caso di piante gravemente colpite e non più produttive occorre distruggerle immediatamente in quanto esse rappresentano la fonte primaria di infezione: vanno completamente estirpate (compresa la ceppaia) ed allontanate; se operativamente è troppo gravoso toglierle completamente, piuttosto che “farlo poi quando si ha tempo” è più utile reciderle subito alla base e lasciarle appassire in filare a condizione che si distruggano gli eventuali ricacci. In un tessuto non più irrorato i fitoplasmi non riescono a sopravvivere a lungo ed inoltre gli insetti vettori non sono attirati dalle piante.

Contenimento del vettore

Il momento critico per impostare il 1° trattamento per il controllo di S. titanus coincide con la comparsa delle ninfe di III-IV età (a partire dalla prima decade di giugno) impiegando principi attivi specifici.

Il 2° trattamento è da effettuarsi alla comparsa dei primi adulti, intorno alla fine di luglio.

Il tecnico aziendale valuterà l’efficacia dei trattamenti e verificherà con il viticoltore l’eventuale necessità di intervenire con un 3° trattamento.

Per le aziende in agricoltura biologica utilizzare il piretro naturale partendo nella prima decade del  mese giugno e completarlo con altri 1-2 trattamenti nel giro di 20-30 giorni a seconda delle annate (il piretro deve essere miscelato solo con il bagnante ed impiegato di sera).

Specifica cura deve essere prestata alle modalità di somministrazione dei prodotti insetticidi. Il prodotto deve essere dato su tutti i filari e su tutta la chioma, affinché raggiunga le forme mobili dell’insetto che si localizzano prevalentemente sulla pagina inferiore delle foglie nella zona bassa della pianta, utilizzando alti volumi di acqua (8-10 hl/ha).

E’ anche utile il tempestivo l’asporto dei polloni prima della schiusa delle uova (entro maggio) dato che fino ai primi di luglio spesso i giovani di scafoideo stanno preferibilmente sui polloni alla base della ceppaia. Inoltre da esperienze soggettive e limitate sembra che lo Scaphoideus t., prediliga i vitigni in modo diverso.

©Davide Ferrarese

30 luglio 2013