Flavescenza dorata e Mal dell’esca (video)

In questi giorni di vendemmia, stiamo anche monitorando le piante colpite da malattie del legno, in particolare da Flavescenza dorata (fitoplasmi) e da Mal dell’esca (funghi).

I sintomi vengono ancora confusi da alcuni viticoltori, ma sono ben distinguibili come in questo video allegato (vitigno Cortese, Gavi -Piemonte), dove si distinguono almeno tre sintomi su entrambe le patologie ma differenti:

  • ingiallimenti fogliari: sulle nervature e tra le nervature;
  • produzione: assente o presente;
  • lignificazione della vegetazione: assente o presente.

https://youtu.be/4iZoffnQJNI

Stiamo cercando di progettare per le Aziende corsi di formazione specifici per affrontare anche queste patologie.

© Davide Ferrarese – VignaVeritas

28 Settembre 2016

1. Flavescenza Dorata della vite

La malattia

L’agente causale

La flavescenza dorata (FD) è una malattia epidemica causata da un fitoplasma, parassita microscopico dei vegetali che si instaura nei vasi del floema dove scorre la linfa elaborata (tra epidermide e cambio).

I fitoplasmi sono organismi a metà strada tra un virus ed un batterio, di struttura molto semplice privi di nucleo differenziato e di parete cellulare.. La FD è da ascrivere a quel gruppo di malattie, tutte causate da fitoplasmi, che vengono indicati con il termine generico di “giallumi” (dall’inglese yellows).

Ma non tutti i giallumi sono FD. Solamente negli ultimi anni, con l’affinarsi di metodiche di indagine del DNA quali PCR (polymerase chain reaction) ovvero “amplificazione genica” e RFLP (restriction fragment lenth polymorphism) “polimorfismo di frammenti di restrizione”, si sono potute indagare le caratteristiche dei fitoplasmi ed associare a loro le sintomatologie. I giallumi possono essere ricondotti a tre gruppi di fitoplasmi così classificati: EY (elm yellows group = giallume dell’olmo) che comprende l’agente delle FD; AY (Aster Yellows group = giallume dell’astro); XD (X disease = malattia X del pesco); Stolbur group che comprende l’agente del Legno nero (LN).

La diffusione della FD è causata da un insetto vettore, il cicadellide Scaphoideus titanus e anche mediante materiale di moltiplicazione contaminato introdotto in zona con i nuovi impianti o con i rimpiazzi.

I sintomi riconducibili alla FD e ad altri fitoplasmi della vite sono (elencati in ordine di tempo di comparsa dalla primavera all’autunno) :

1) mancato germogliamento del capo a frutto che però fino a tutto giugno rimane irrorato da linfa e con le gemme vive oppure “germogli striminziti” dal capo a frutto;

2) germogli con internodi accorciati, andamento a zig-zag e foglie piccole e arricciate (più avanti nella stagione rispetto al germogliamento);

3) arrossamenti o ingiallimenti attorno alle nervature delle foglie (se avvengono a inizio stagione le foglie colpite si staccano dopo poco, picciolo compreso);

4) disseccamento delle infiorescenze (se avviene precocemente dopo un po’ si stacca);

5) necrosi e disseccamento del germoglio;

6) arrossamenti o ingiallimenti di settori di foglia delimitati dalle nervature principali mai marginali;

7) distacco anticipato delle lamine fogliari con i sintomi precedenti;

8) appassimento anche solo di parte di porzioni di grappolo già invaiato;

9) lignificazione mancata o irregolare del tralcio che ne può conferire un aspetto flessuoso e gommoso;

10)marcato ripiegamento dei lembi fogliari verso il basso, cioè accartocciamento a triangolo, sin dalla tarda primavera, pressochè simultaneo su tutte le foglie dello stesso tralcio (tale sintomo non deve essere confuso con l’accartocciamento di tipo virale che compare a inizio estate e colpisce prima le foglie più vecchie ed è associato ad arrossamenti che iniziano dai margini fogliari);

11)ispessimento della lamina fogliare;

12)presenza di pustole solitamente sul 1° internodo dei tralci (la dimensione e la forma delle stesse è diversa tra le varietà e varietà).

I sintomi descritti sono soggetti a variazioni di manifestazione secondo la cultivar e l’annata:

  • ogni sintomo da solo non è specifico di questa malattia ma l’osservazione di più sintomi tra quelli descritti sulla stessa pianta è molto attendibile per l’identificazione della stessa;
  • per le cultivar barbera, dolcetto e bonarda qualche foglia con chiaro sintomo di arrossamento perinervale è sufficiente per considerare la pianta infetta da fitoplasmi. Inoltre solitamente è un sintomo che in queste varietà compare come prima manifestazione della malattia. In assenza delle colorazioni perinervali utilizzare per l’identificazione della malattia la contemporanea presenza di germogli striminziti e grappolini secchi;
  • per le cultivar a bacca bianca sembra che la colorazione perinervale non sia il primo sintomo; sono frequenti invece “germogli striminziti” sul capo a frutto che tendono a disseccare dall’apice, il disseccamento dei grappolini, la gommosità dei tralci (tutti sintomi visibili generalmente più a giugno). Nel caso di chardonnay un sintomo iniziale caratteristico può essere il “germoglio a embrice” cioè con internodi raccorciati, andamento a zig zag, e disposizione delle foglie sul tralcio come le tegole di un tetto

© Davide Ferrarese

25 luglio 2013

Gli alieni in vigneto..un’emozione elettrizante

Scherzo dai.. ma l’altro giorno mi sono imbattuto in un vigneto di cortese, dove ho trovato un filare, dico un unico filare con sintomi molto strani per la sua interezza.

Dall’inizio alla fine i germogli delle viti stavano seccando dall’apice alla base, con relativa perdita di produzione..

Così ho iniziato a fare le mie indagini patologiche, agronomiche, ho parlato con chi ha fatto i trattamenti di difesa, i prodotti e le miscele usate, ma niente trapelava tanto da aver fatto seccare un solo filare e per intero.

Così ho fatto un po’ di foto e ho iniziato a pensarci su, ricordandomi che anni fa mi era successa una cosa analoga, e l’agricoltore del tempo mi aveva detto che il filare era stato colpito per intero dal fulmine! rammentando che era stata compromessa solo la produzione dell’anno, ma non quella futura!

Se rimane l’uva, l’assaggerò di sicuramente.. sarà un’emozione elettrizzante 😉

@Davide Ferrarese

20 luglio 2013