Flavescenza dorata della vite

Il 21 maggio 2019, presso il Consorzio Tutela del Gavi, abbiamo presentato i dati riferiti al 2018 del progetto di monitoraggio della Flavescenza dorata e dell’insetto vettore. Il lavoro prosegue dal 2013, ma come ogni anno ci sono nuovi aggiornamenti ed approfondimenti, quali:

  • è fondamentale eliminare da subito la fonte di inoculo;
  • il vettore principale si conferma lo Scaphoideus titanus, anche se sono stati trovati dei vettori secondari ; cosa molto interessante e degna di riflessione è la maggior conoscenza del ciclo vitale dell’insetto vettore che ha subito della variazione con il cambiamento delle stagioni (grazie alla preziosa collaborazione con il DISAFA (Università degli Studi di Torino);
  • la lotta chimica è necessaria ma non sufficiente.

Quindi è sempre necessario mantenere il monitoraggio dell’insetto vettore ed eliminare ogni fonte di inoculo nel vigneto e/o al di fuori dal vigneto; inoltre formare il personale aziendale nel riconoscimento delle piante sintomatiche per poterle tagliare subito. Di seguito l’elaborato dei dati raccolti nel 2018 sviluppato attraverso la preziosa collaborazione del Consorzio Tutela del Gavi (scaricabile dal sito www.consorziogavi.com) , compreso il lavoro di biomonitoraggio con le api e i rilievi sulla cimice asiatica.

© Davide Ferrarese – VignaVeritas

dopo la vendemmia . . .

Anche se ancora “storditi” dalla vendemmia, è tempo di bilanci e riordino delle idee di quanto fatto in campagna.

L’annata è stata una delle più complesse e particolari degli ultimi 15 anni, almeno per me. Eravamo abituati a ben altre vendemmie, ma quest’anno il tempo ci ha messo a dura prova durante tutto il 2013, anche se possiamo dire che le vigne e le uve trattate bene hanno avuto buoni risultati e maggior qualità.

Siamo partiti impostando la potatura secca con nuove attenzioni e maggior rispetto della pianta anche per cercare di contenere la continua diffusione del mal dell’esca (potatura soffice – potatura ramificata), abbiamo lavorato il suolo con una nuova visione, rispettando la fertilità biologica e rinnovando le tecniche meccaniche ed inserendo la pratica del sovescio, fino ad arrivare alla difesa fitopatologica escludendo tutti i prodotti di classe tossicologica Xn, T, T+ (quelli che richiedono il patentino per intenderci), e siamo stati molto attenti nell’impiego degli insetticidi obbligatori per la lotta alla flavescenza dorata, elaborando il così detto progetto di difesa avanzata, rispettando al massimo chi opera in campagna ed il consumatore finale.

In una stagione ad alta pressione per le malattie fungine, non sono stati utilizzati gli antibotritici chimici con ottimi risultati sanitari sulle uve.

Abbiamo integrato la difesa chimica con l’impiego dei microrganismi utili ed iniziato anche con la difesa biologica, ritoccabile e sicuramente migliorabile.

Abbiamo eliminato o ridotto l’impiego del diserbo sotto fila.

Diciamo che ci siamo comportati in modo molto sostenibile! e quasi sempre con buoni risultati.

Adesso riprendiamoci i nostri tempi, e ripartiremo con la Cattedra Ambulante per incontrarci e parlare anche con il personale aziendale su argomenti vecchi ma altresì nuovi, come la prossima potatura secca.

Grazie per leggermi!

© Davide Ferrarese

11 ottobre 2013

Un maggio davvero strano…

Mah, da una parte non so dove iniziare!

Un mese davvero unico, che ci ha incasinato non poco: pioggia e freddo. E’ stato il più piovoso degli ultimi 150 anni!

Ci sono stati 17 giorni di pioggia per tutto il mese, oltre il 50 % dei giorni disponibili, e con precipitazioni importanti, che non permettevano nell’immediatezza di entrare nella vigna (oltre 100 millimetri di pioggia in 4 giorni, 16, 17, 18, 19 maggio), anche con qualche strisciata di grandine con il temporale notturno dell’11 maggio, in particolare nella zona di Capriata.

E vi assicuro che non è stato affatto facile, fare qualcosa e bene durante questi giorni, perché quando non pioveva c’era il vento!

Quindi la vegetazione della vite si muoveva a rilento, in parte sofferente per le basse temperature e l’eccessiva umidità, e poi sofferente per il ristagno idrico ed il compattamento del terreno dovuto al passaggio dei trattori per i trattamenti anticrittogamici anche in condizioni limite..

E’ così successo nell’ultima decade del mese è comparsa la peronospora, prima su foglia e poi qualcosa su grappolo, ancora poco per il momento, ma vedremo più avanti: quello che è sicuro, è che la primaria quest’anno ce l’abbiamo. Una cosa strana, molto strana: all’inizio stagione non c’erano le condizioni di vegetazione, c’era molta difformità, molta nottua, eppure la carica importante dell’inoculo ha colto molti di sorpresa. (ha salvato quelli che storicamente trattato sempre anche senza le vere condizioni). In Piemonte, ci sono vigneti colpiti sino al 90%!

Quello che si vede nei vigneti, è molta erba e si è passati a fare un giro “scarso” della prima palizzatura.

10 giugno 2013

@ Davide Ferrarese

OCM 2013, contributi al 40%

Oggetto: Reg. CE 1234/2007 del Consiglio s.m.i., art. 103 duovicies.

Apertura del bando regionale per la presentazione delle domande di contributo

della misura investimenti inserita nel programma nazionale di sostegno per la

campagna vitivinicola 2012/2013 secondo quanto disposto dalla D.G.R. n. 83-

3593 del 19 marzo 2012 e s.m.i.

Con la presente vi informiamo che la Regione Piemonte con D.G.R. del 28 giugno 2012 n. 3905, ha aperto il bando in oggetto al fine di finanziare investimenti di miglioramento

fondiario nelle aziende specializzate in campo vitivinicolo.

I beneficiari che possono accedere al presente bando sono:

_ Gli imprenditori agricoli professionali singoli, che svolgono attività di

trasformazione in cui almeno i due terzi delle uve fresche trasformate sono di

provenienza aziendale.

_ Gli imprenditori agricoli professionali associati.

_ Le persone fisiche o giuridiche cui compete l’onere finanziario degli investimenti

nell’ambito di imprese agroindustriali, imprese in cui almeno il 60% delle materie

prime trasformate dalle imprese stesse deve essere di provenienza extra aziendale.

Gli investimenti ammissibili in domanda sono i seguenti:

1) punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive comprensivi di sale di degustazione:

1a) investimenti materiali per l’esposizione dei prodotti vitivinicoli, compresa la

degustazione;

1b) investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli, compresa

la degustazione.

2) acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento.

3) realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di

attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto:

3a) cantina;

3b) cantina fuori terra;

3c) cantina interrata;

3d) fabbricato per trasformazione dei prodotti vitivinicoli;

3e) riattamento di strutture per la trasformazione aziendale dei prodotti vitivinicoli;

3f) fabbricato per commercializzazione dei prodotti vitivinicoli;

3g) riattamento di strutture per la vendita diretta dei prodotti vitivinicoli;

3h) fabbricato per stoccaggio conservazione dei prodotti vitivinicoli;

3i) riattamento di strutture per la conservazione dei prodotti vitivinicoli;

3l) attrezzature per commercializzazione dei prodotti vitivinicoli;

3m) attrezzature per conservazione dei prodotti vitivinicoli;

3n) attrezzature per trasformazione dei prodotti vitivinicoli;

3o) attrezzature per vendita diretta dei prodotti vitivinicoli;

3q) impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione del vino.

Le spese ammissibili in riferimento agli investimenti sono:

– di natura edilizia (costruzione, ristrutturazione, riattamento di fabbricati);

– acquisto di attrezzature fisse e macchinari;

– acquisto di elementi di arredo per i punti vendita aziendali purché non ubicati

all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione;

– acquisto di strumentazioni di controllo e di apparecchiature informatiche

(personal computer, stampanti, fax) e dei relativi programmi;

– acquisto di terreni agricoli, fino ad un massimo del 10% della spesa complessiva

ammessa, qualora funzionale alla realizzazione dell’investimento.

Non sono ammissibili investimenti non strettamente connessi con il miglioramento del

processo produttivo enologico come: carrelli elevatori, idropulitrici e rimorchi agricoli; non sono ammesse le spese tecniche e le spese relative agli investimenti immateriali. Mentre le spese relative alle apparecchiature informatiche ed audio/video ed i relativi programmi sono ammesse entro la soglia di euro 1.000,00.

In base agli investimenti sopra descritti, realizzati da micro, piccole o medie imprese, il

bando prevede l’erogazione di un contributo pari a 40% in conto capitale della spesa

realmente sostenuta (al netto delle imposte di legge).

Il limite massimo è ridotto al 20% della spesa effettivamente sostenuta qualora

l’investimento sia realizzato da una impresa classificabile come intermedia (aziende che di euro).

Per gli imprenditori agricoli professionali singoli o associati, avranno priorità le aziende che investono in impianti che trattano vini DOP (ex DOC e DOCG) sul totale dei vini prodotti; che hanno come legale rappresentante un giovane di età inferiore a 40 anni; che non hanno presentato domanda in campagne precedenti oppure sono già state ammesse al finanziamento in campagne precedenti, ma hanno rinunciato oppure non sono state ammesse al finanziamento in campagne precedenti. Mentre per le persone fisiche o giuridiche cui compete l’onere finanziario degli investimenti nell’ambito di imprese agroindustriali, avranno priorità coloro che investono in impianti che trattano vini DOP (ex DOC e DOCG) sul totale dei vini prodotti; che hanno un numero di aziende agricole conferenti/fornitrici maggiore di 50 o che non hanno presentato domanda in campagne precedenti oppure sono già state ammesse al finanziamento in campagne precedenti, ma hanno rinunciato oppure non sono state ammesse al finanziamento in campagne precedenti.

La spesa minima ammissibile è pari a euro 20.000, mentre la spesa massima ammissibile è pari a euro 150.000.

Il piano di investimento potrà avere durata annuale con data ultima per la conclusione dei lavori fissata per il 31 maggio 2013 e biennale con termine dei lavori entro il 31 maggio 2014, sugli investimenti annuali non sono previste varianti d’opera.

Le domande dovranno essere presentate telematicamente sul portale SIAN entro e non

oltre il 18 febbraio 2013, mentre per la documentazione cartacea, dovrà essere trasmessa agli uffici della Regione Piemonte entro e non oltre il 28 febbraio 2013.

1 dicembre 2012

© Davide Ferrarese

Riaperto il bando della ristrutturazione dei vigneti 2013

E’ stato riaperto il bando per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti, con scadenza il 30 gennaio 2013 ( http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bando.cgi?id=201&montagna= )

Le azioni ammesse sono le stesse delle scorso anno, qui sintetizzate:

A Riconversione varietale

Estirpazione e reimpianto di una diversa varietà di vite sulla stessa superficie o su superficie diversa

Reimpianto di una diversa varietà di vite utilizzando un diritto in portafoglio o acquisito mediante trasferimento

Reimpianto anticipato di una diversa varietà di vite

Sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo di età massima di 20 anni.

B Ristrutturazione

Estirpazione e reimpianto del vigneto con la stessa varietà di vite

Reimpianto, con diritto in portafoglio o acquisito mediante trasferimento, mantenendo la stessa varietà di vite

Reimpianto anticipato mantenendo la stessa varietà di vite sia per l’esposizione che per ragioni climatiche;

C Miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti

Trasformazione delle forme di allevamento a vegetazione non assurgente in sistemazioni a controspalliera assurgente (guyot, cordone speronato)

Modifiche delle strutture di sostegno di un vigneto già esistente con l’esclusione della ordinaria manutenzione.

Le informazioni complete si possono trovare  su http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2011/44/attach/dgr_02789_040_24102011.pdf

16 dicembre 2012

© Davide Ferrarese

Pronti, partenza, via!, cosa potrebbe succedere dopo una stagione invernale come quella passata?


La fine dell’inverno ci prepara la ripresa vegetativa della natura e negli ultimi anni la stagione che chiude lo fa sempre in modo più strano e anticipato rispetto alla normalità.

La stagione invernale che ci siamo lasciati alle spalle è trascorsa in gran parte nel più totale anonimato, se escludiamo la prima metà di febbraio che invece l’ha fatta da protagonista con il grande freddo.

Infatti sarà ricordato per il freddo e la neve: sono state sufficienti quelle prime due settimane di febbraio, nella quale si è scatenata una lunga ondata di gelo d’entità tuttavia eccezionale, facendolo risultato addirittura il più freddo dal 1965.

Il bello del mese sono state anche le escursioni straordinarie di 40 gradi che hanno fatto storia: pensiamo a Cuneo, che è passata da una temperatura minima di -13.1 °C registrata il 6 febbraio ad una temperatura massima di +26.4 °C registrata il 29 febbraio!!

Dei mesi precedenti invece si può dire ben poco, anonimato garantito!

Siamo usciti da un’estate rovente con vendemmie bollenti per le alte temperature, e con una fine d’anno sottotono: solo qualche precipitazione nel mese di novembre in alcuni casi abbastanza grave, ma altrimenti niente di chè.

Provate a parlare con gli sciatori che stagione invernale hanno fatto e quanta neve hanno trovato al nord d’Italia, poca o niente!! un disastro totale.

Adesso il grande problema di questo inizio di primavera è la siccità.

La situazione è davvero difficile nelle regioni del Nord e in Toscana: dopo un inverno molto secco, la carenza idrica potrà creare grossi problemi. La mancanza di precipitazioni ormai da mesi affligge le regioni del Centronord, soprattutto quelle settentrionali, che registrano un deficit idrico tra il 30 e il 50% e la cosa è molto grave per la maggior parte dei laghi del Nord. Problema opposto invece al Sud, nel quale spicca la contrapposizione di picchi estremi opposti fra il Settentrione ed il Meridione, dove ci sono state alcune aree dell’Italia meridionale, come la Sicilia, in cui è piovuto molto più del dovuto ed il surplus pluviometrico si è spinto anche oltre il 150%.

Nel frattempo tutto comincia a muovere, in questi giorni sono diverse le segnalazioni di vigneti che iniziano a germogliare, e presentare le così dette punte verdi, con forti anticipi di 10-15 giorni sulle medie stagionali.

Situazione avvantaggiata anche dalle anomalie climatiche della prima metà del mese di marzo che hanno premuto l’acceleratore sulla spinta delle piante.

Nel vigneto dobbiamo prepararci ad affrontare un po’ di tutto, poiché avremo diverse situazioni da affrontare anche singolari.

Le scarse precipitazioni non hanno permesso la distribuzione nella soluzione circolante dei nutrienti apportati al terreno, in una situazione dove già le piante sono arrivate da una stagione 2011 stressante per le stesse a causa delle elevate temperature, quindi si prospettano carenze nutrizionali in vista. Si conferma l’importante del ruolo della sostanza organica, vedi Nutrizione biologica del terreno. Sapere per fare: a residuo zero.

Dovremo vedere la risposta vegetativa delle gemme dopo il freddo intenso che hanno subito a febbraio: ho trovato viti, soprattutto quelli più giovani, che per buona parte del tralcio fruttifero (parlo del Guyot) erano seccati. Inoltre negli inverni molto freddi si parla di incrementi delle malattie del legno.

Altra anomalia che si è riscontrata, è stata la scarsità del fenomeno del pianto: le viti sono passate dalla quiescenza invernale alla gemma cotonosa-punte verdi, senza rilasciare il classico liquido.

Quindi sarà tutto da valutare, ma soprattutto da osservare!, intanto qui non ci capisce più nulla, nenache i meteorologi n sanno più che carte guardare per fare le loro previsioni del tempo.

Davide Ferrarese

4 aprile 2012

Incentivi per il settore vitivinicolo. Per imprenditori agricoli professionali. Contr. in c/capitale pari al 40% della spesa ammissibile

Incentivi per il settore vitivinicolo. Per imprenditori agricoli professionali. Contr. in c/capitale pari al 40% della spesa ammissibile

Con la presente Vi informo che la Regione Piemonte con D.G.R. n. 83-3593 del

19 marzo 2012, ha aperto il bando in oggetto al fine di finanziare investimenti di

miglioramento fondiario nelle aziende specializzate in campo vitivinicolo.

I beneficiari che possono accedere alle domande di contributo sono:

– Gli imprenditori agricoli professionali, titolari di azienda agricola singola o associata;

– Le persone fisiche o giuridiche cui compete l’onere finanziario degli investimenti

nell’ambito di imprese agroindustriali (solo ed esclusivamente per micro imprese: il

cui organico è inferiore ai 50 dipendenti e il fatturato complessivo annuale non

supera i 10 milioni di euro; imprese intermedie: il cui organico è inferiore ai 250

dipendenti e il fatturato complessivo annuale non supera i 43 milioni di euro).

I soggetti sopradescritti possono accedere qualora la loro attività sia:

– Produzione di mosto di uve, ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi

stessi ottenute, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua

commercializzazione;

– La produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi

ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;

– L’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della

sua commercializzazione;

– In via prevalente, l’elaborazione, l’affinamento ed il successivo confezionamento del

vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione.

Il bando prevede l’ammissione a contributo di tutti gli investimenti effettuati

all’interno della Regione Piemonte, con una spesa minima di € 20.000,00 sino ad una spesamassima di € 150.000,00.

Sono ammessi a contributi gli investimenti finalizzati a:

– Realizzazione di punti vendita aziendali, purché non ubicati all’interno delle unità

produttive, comprensivi di sala di degustazione.

– Investimenti materiali per l’esposizione di prodotti vitivinicoli, compresa la

degustazione;

– Investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli, compresa la

degustazione;

– Realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di

attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e

conservazione del prodotto: cantina, fabbricato per la trasformazione dei prodotti

vitivinicoli, riattamento di strutture per la trasformazione, realizzazione o

ristrutturazione fabbricati adibiti alla commercializzazione e allo stoccaggio dei

prodotti aziendali, acquisto attrezzature ed impianti per la commercializzazione,

trasformazione e vendita dei prodotti vitivinicoli;

N.B.

le macchine o le attrezzature possono essere materiale d’occasione pur che rispettino le

seguenti condizioni:

– bene non oggetto di contributo negli anni precedenti;

– vantaggio rispetto al nuovo;

– caratteristiche adeguate alle operazioni ed a norma di Legge;

– presenza di giustificativi di spesa.

Su tali investimenti è prevista l’erogazione di un contributo in conto capitale pari al 40%

della spesa sostenuta al netto dell’IVA, ridotto al 20% nel caso l’intervento venga effettuato da un impresa intermedia.

Alla presentazione delle domande verrà data priorità:

– alle aziende che effettuano investimenti in impianti che trattano vini DOP;

– alle domande presentate da giovani agricoltori;

– alle aziende che non hanno presentato domanda sul Bando OCM vino 2011/2012.

Il termine ultimo stabilito dalla Regione per la presentazione telematica delle domande

di contributo sul portale informatico SIAN è stato fissato per il giorno 02 aprile 2012,

mentre, per quanto riguarda la documentazione cartacea, dovrà essere trasmessa agli Uffici della Regione Piemonte entro e non oltre il 06 aprile 2012.

Davide Ferrarese

23 marzo 2102

Incentivi per il settore vitivinicolo. Per imprenditori agricoli professionali. Contributo in conto capitale pari al 40% della spesa ammissibile

E’ prevista la pubblicazione delle disposizioni attuative della misura investimenti inserita nel programma nazionale di sostegno per la campagna viticola 2011/2012 (OCM Investimenti).

Le informazioni ad oggi disponibili sono riferite alla campagna viticola 2010/2011 e, pertanto, sono da considerarsi indicative.

riferimento alla campagna viticola 2010/2011

Beneficiari

Possono accedere ai benefici della presente misura gli imprenditori agricoli professionali (di seguito imprenditori agricoli), titolari di azienda agricola, singoli o associati, la cui attività sia:

­ la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­l’affinamento e/o il confezionamento del vino conferito dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione,

­in via prevalente, l’elaborazione l’affinamento ed il successivo confezionamento del vino acquistato, ai fini della sua commercializzazione,

limitatamente alle seguenti categorie: microimprese, piccole e medie imprese, o imprese intermedie che occupano meno di 750 persone o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro.

Tipologia degli investimenti ammissibili

Le operazioni ammissibili sono le seguenti:

1. punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione:

▪       investimenti materiali per l’esposizione dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione,

▪       investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione.

2. acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento.

3. realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto:

  1. cantina
  2. cantina fuori terra
  3. cantina interrata
  4. fabbricato per trasformazione prodotti vitivinicoli
  5. riattamento di strutture per la trasformazione aziendale prodotti vitivinicoli
  6. fabbricato per commercializzazione prodotti vitivinicoli
  7. riattamento di strutture per la vendita diretta dei prodotti vitivinicoli
  8. fabbricato per stoccaggio conservazione prodotti vitivinicoli
  9. riattamento di strutture per la conservazione prodotti vitivinicoli
  10. attrezzature per commercializzazione prodotti vitivinicoli
  11. attrezzature per conservazione prodotti vitivinicoli
  12. attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli

m.  attrezzature per vendita diretta prodotti vitivinicoli

  1. impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione vino.

Le macchine o le attrezzature possono essere materiale d’occasione, rispettando quattro condizioni:

  1. bene non oggetto di contributo negli anni precedenti,
  2. vantaggio rispetto al nuovo,
  3. caratteristiche adeguate alle operazioni ed a norma di legge,
  4. presenza di giustificativi di spesa.

Per l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento, di cui al punto 2, non è ammesso materiale d’occasione.

Spese ammissibili

In riferimento agli investimenti di cui sopra sono ammissibili spese:

▪       di natura edilizia (costruzione, ristrutturazione, riattamento di fabbricati);

▪       acquisto di attrezzature fisse e macchinari;

▪       acquisto di elementi di arredo per i punti vendita aziendali purché non ubicati all’interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione;

▪       acquisto di strumentazioni di controllo e di apparecchiature informatiche (personal computer, stampanti, fax) e dei relativi programmi;

▪       acquisto di terreni agricoli, fino ad un massimo del 10% della spesa complessiva ammessa, qualora funzionale alla realizzazione dell’investimento.

Agevolazioni previste

Il sostegno per gli investimenti materiali o immateriali realizzati da micro, piccole o medie imprese è erogato nel limite massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta.

Requisiti di ammissibilità

Alla data di presentazione della domanda i soggetti interessati devono:

▪       aver costituito o aggiornato il proprio fascicolo aziendale nell’anagrafe agricola unica del Piemonte,

▪       essere in regola con le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia vitivinicola.

Gli investimenti che beneficiano delle risorse sono assoggettati ai seguenti vincoli:

– destinazione d’uso, ossia il bene deve mantenere interamente la natura e le finalità specifiche per le quali è stato realizzato;

– divieto di alienazione, cessione, trasferimento a qualsiasi titolo del bene oggetto di contributo.

L’inoltro telematico della domanda dovrà avvenire, presumibilmente, entro il 31 marzo 2012.

Davide Ferrarese

12 marzo 2102

I contributi della Regione Piemonte per i vigneti, usiamoli bene!

E’ uscito il bando che la Regione Piemonte chiama “disposizioni attuative della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti” per la campagna 2011/2012.

Si parla di contributi per il reimpianto di nuovi vigneti, per il sovrainnesto, per la trasformazione delle forme di allevamento e per la modifica delle strutture di sostegno.

In una situazione particolare per il mondo vitivinicolo, i contributi servirebbero anche per altri comparti del settore, non solo per la parte produttiva vera e propria, poichè il mondo del vino ha subito dei notevoli e rapidi cambiamenti come per altri settori.

Penso che se ben usati potrebbero comunque essere utili per riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali, che alla fine porteranno ad una miglior efficienza della propria impresa.

Per saperne di più potete seguire il link http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bando.cgi?id=535

Davide Ferrarese, 12 novembre 2011