Eventuali influenze negative su uva e vino


Non si possono produrre vini che sanno “di palo”. Per fortuna questo rischio non è così macroscopicamente evidente ma, nel caso di vendemmia meccanizzata, qualche piccola influenza non è da escludere. Ad esempio, i pali di legno trattati potrebbero cedere al mosto che cola a seguito dell’azione degli scuotitori tracce dei sali di cui sono impregnati. Allo stesso modo nei vigneti sorretti da pali metallici non rivestiti il mosto si potrebbe arricchire in ferro. I rischi di cessione sono invece pressoché nulli quando il sostegno è zincato; inoltre questo metallo, naturalmente presente in piccole quantità nei mosti e nei vini, non crea problemi né di natura igienico-sanitaria né di stabilità del prodotto.

La caduta di frammenti di calcestruzzo risulta piuttosto dannosa, oltre che per le attrezzature di lavorazione del pigiato anche per le cessioni di calcio e ferro, innocui per l’uomo, ma con influenze negative sulla stabilità colloidale del vino.


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